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Audi A1 SportBack 1.0 TFSI Attraction Bi-Color Used 2016 9.650 € Net Price

audi a1 tfsi usate

Audi A1 SportBack 1.0 TFSI Attraction Bi-Color Used 2016  9.650 € Net Price

Media km : 89.777 km
Media danni : 410,26 €

24 unita’ Prodotto in Stock Buy Back usato Spagna

6 nero tetto Bianco-6 Argento tetto nero-6 Bianco Tetto nero-6 Rosso tetto nero- 

ACCESSORI:

Bracciolo centrale anteriore
AUX + USB + Bluetooth
Clima Auto Confort
Specchietti retrovisori ripiegabili elettricamente
Hill Assist Control
Cerchi in lega 17
MMI Radio
Pack Connectivity
Sensori di parcheggio posteriori
Sensore pioggia e luce
Tetto e specchietti retrovisori in nero
Volante sportivo
Volante multifunzione in pelle

Audi A1 Sport Back 1.6 TDI Attraction Bi-Color Used 2016 – 10.650 € Net Price

Media km :89.239 km

Media danni :440,77 €

 

22 unita’ Prodotto in Stock Buy Back usato Spagna

5 bianco tetto nero – 5  nero tetto bianco – 5 rossa Tetto nero – 7 Blu tetto argento

ACCESSORI:
Bracciolo centrale anteriore
AUX + USB + Bluetooth
Clima Auto Confort
Specchietti retrovisori ripiegabili elettricamente
Hill Assist Control
Cerchi in lega 17 pollici
MMI Radio

Pack Connectivity – Predisposizione Navigazione

Sensori di parcheggio posteriori
Sensore pioggia e luce
Tetto e specchietti retrovisori in nero
Volante sportivo
Volante multifunzione in pelle

 

 

Analizziamo insieme le vetture  e scopriamo dettagli tecnici e performance nello specifico

La più piccola tra le Audi nasce su una base meccanica (scocca, sospensioni, motori) indubbiamente moderna, ma non nuova: è quella della Volkswagen Polo. A vederle, la parentela non si nota: la A1, più bassa di 2 cm, più larga di 6 e soltanto a tre porte, è una “quasi coupé” in miniatura, che mette insieme piglio sportivo e un pizzico di classe, com’è tipico della casa. Gli elementi di spicco del frontale sono la grossa mascherina a trapezio e i fari dal taglio particolarmente “cattivo”. Chi si fosse innamorato delle originali luci a led (di posizione e diurne) che formano una sorta di punto di domanda “sdraiato”, sappia che si possono avere solo con i fari bixeno, pagando 1.025 euro. Nella fiancata, ai finestrini piuttosto bassi segue un lunotto molto inclinato, che dà slancio alla coda; e per 400 euro si può avere l’arco che contorna i vetri laterali in un colore contrastante rispetto a quello della carrozzeria. Infine, il portellone a tutta larghezza include ampi fanali con la base tagliata in diagonale: sono grintosi, così come i due grandi tubi di scarico cromati.
Fatta come una grande, ma è piccina

Ma dove l’Audi A1 si distingue davvero è nella finitura degli interni, che pure hanno forme piuttosto classiche: oltre alle plastiche e ai tessuti di notevole qualità, si apprezzano i molti elementi che sembrano ripresi da modelli Audi di categoria superiore. Come il volante con la corona in pelle e (per 150 euro) i comodissimi comandi a rotella nelle razze, per radio e computer di bordo; il navigatore (da 1.320 euro) con mappe tridimensionali e schermo di 6,5 pollici a scomparsa, sopra la plancia; oppure la radio, già soddisfacente di serie, ma che si può avere con 14 altoparlanti e 465 watt di potenza complessiva (di marca Bose, per 735 euro). O, infine, le manopole del “clima” automatico (410 euro: di serie è manuale) in colore alluminio, comode e raffinate, che fanno il paio con le bocchette tonde, ben realizzate. Una piccola così “sfiziosa”, però, avrebbe meritato un climatizzatore bizona, e a dirla tutta manca anche un vano portaoggetti refrigerato. I sedili dell’Audi A1 sono piuttosto morbidi, avvolgenti e ampiamente regolabili (anche in altezza e nel supporto lombare), con la sola pecca della seduta piuttosto infossata. Dietro, invece, non è il caso pretendere molto: il divanetto è per due (in mezzo ci sono dei portabicchieri) e sta abbastanza comodo solo chi è di bassa statura (la forma delle fiancate riduce lo spazio laterale e per la testa, e il soffitto è basso). Dignitoso il baule (270/920 litri), che ha il piano di carico regolabile su due altezze: bassa, per il massimo dello spazio; alta, per avere il piano a filo della soglia d’accesso (si carica più comodamente).

Sicura anche a 200 orari, con un gran cambio

La nostra auto aveva i cerchi di 17 pollici (800 euro) con gomme “barra 40”, quindi molto ribassate. Questa precisazione è importante, perché influisce sul comportamento: buche e pavé vengono filtrate con difficoltà; e si “balla” parecchio. Inoltre, se l’asfalto ha dei rattoppi evidenti, lo sterzo tende a scartare di lato, obbligando a correggere; nulla di pericoloso, ma fastidioso sì. Per il resto, l’Audi A1 dà una grande sensazione di sicurezza: anche a velocità prossime ai 200 km/h, la stabilità resta notevole e il volante non si alleggerisce per nulla; in curva, la tenuta di strada è elevata e le reazioni progressive, facili da controllare anche se si viaggia veloci. Parte del merito va al differenziale autobloccante “elettronico”, che riduce la tendenza ad “allargare di muso” in accelerazione. A voler cercare il pelo nell’uovo, i più sportivi potrebbero volere una guidabilità più “emozionante”, e una maggiore sensibilità ai comandi dell’acceleratore. Stesso discorso per il motore: il “1400” ha una vivacità consistente fin dai bassi regimi e “tira” bene fino ai 6000 giri, con un gradevole (e non eccessivo) rombo; se la cava con grande disinvoltura in ogni condizione, ma non emoziona lo sportivo. Sempre notevole, invece, il cambio robotizzato a doppia frizione S tronic con sette marce: i passaggi di rapporto sono fulminei, sia usandolo in automatico sia in manuale.

Il prezzo non è basso ma offre un auto appariscente e tecnologicamente avanzata Audi.

Che le Audi siano care lo sanno tutti, e questa A1 non fa eccezione, pur tenendo conto del cambio S tronic di serie: un “gingillo” del valore (stimato) di 1.500-2.000 euro. E se si vuole mantenere il conto finale entro termini ragionevoli, meglio andarci piano con i possibili optional, davvero tanti e attraenti. Comunque, non è che la Ambition sia “nuda”: ha di serie sei airbag, Esp, cerchi in lega leggera di 16”, radio “base” e “clima” manuale. Per chi si “accontenta”, 1.250 euro rimangono in tasca se sceglie la Attraction: ha i cerchi in lega di 15” o da ”16 Optional e fa rinunciare a fendinebbia, inserti color alluminio nell’abitacolo e volante in pelle.

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